E dopo il Fila nascerà anche la Cittadella granata. E un pensiero per Don Aldo.

Centro sportivo Robaldo
Dopo il Filadelfia una nuova grande ed importantissima novità per il Torino del futuro, quello dei giovani, del vivaio che nel passato fu fiore all’occhiello dei nostri colori e che ora dopo tante difficoltà sta tornando ai fasti di un tempo.
C’era bisogno di una casa, ed ora la società granata l’ha trovata. Il Toro posa infatti un altro pesante mattone per il futuro e così, mentre proseguono appunto i lavori per la ricostruzione del Filadelfia, pronto entro la fine dell’anno, si aggiudica in concessione il centro sportivo Robaldo, lo storico impianto del Nizza Millefonti al confine tra la città e Nichelino.
Ed è al Robaldo che saranno spostate tutte le attività del vivaio granata, che da quando era stato chiuso il quartier generale di via Sarpi non aveva trovato una sistemazione definitiva. Un problema che non sussisterà più almeno per i prossimi 20 anni, ovvero la durata della concessione (con possibilità di proroga) strappata dal club di Urbano Cairo, che si è aggiudicato la corsa battendo la Reset Academy Torino. Un bel colpo per la società granata anche perché l’area dove sorge il Robaldo (45mila metri quadrati con 5 campi di calcio di cui due illuminati e uno sintetico) sarà in gran parte rinnovata grazie ad un grande progetto di riqualificazione ambientale.

L’apertura delle buste ha decretato, pertanto, il Toro come miglior offerente e, quindi, nuovo responsabile della struttura. Un ulteriore passo in avanti per la ristrutturazione del settore giovanile è stato appena compiuto.

LA NUOVA CASA DEL SETTORE GIOVANILE GRANATA
Il Robaldo è un elemento fondamentale nella strategia, disegnata dal direttore generale Antonio Comi e dal responsabile del Settore giovanile Massimo Bava, per strutturare anche nella logistica il Settore giovanile del Torino. La ricostruzione del Filadelfia garantirà (dalla fine del 2016, secondo i programmi) una nuova – per quanto storica, quasi mitica – casa alla Primavera granata, per gli allenamenti, che ora si tengono a Orbassano, e anche per le partite, ospitate al “Don Mosso” di Venaria. Nell’impianto di Orbassano rimarrebbe, almeno fino al 2018, il quartier generale dei Pulcini, per poter concentrare in un unico impianto (ricco di campi a 5 in sintetico) allenamenti, partite e tornei. Tutte le altre categorie, dalla Berretti agli Esordienti – i cui impianti di allenamento e gara sono sparpagliati ai quattro angoli della città – sarebbero quindi concentrate al “Robaldo”. Un passo in avanti davvero importante per l’ulteriore crescita del Settore giovanile del Torino.

UN PENSIERO PER DON ALDO
Ci permettiamo di fare un pensiero sentimentale, immaginando quanto sarebbe stato felice il nostro caro Don Aldo nell’apprendere questa bellissima notizia. Lui che tanto era legato ai giovani. Chissà che l’impianto non possa essere intitolato a lui. Sarebbe bello.
Al nostro caro Don Aldo Rabino.

Lascia il tuo commento

Commenta per primo!

Segnala

wpDiscuz